Da Monaco a Verona. Parte del opera artistica Berlino – Palermo di Markus Bstieler.

Comunicati stampa

BBT: abbattutto il portale sud, passo avanti per il progetto

05.12.2018

Abbattutto il diaframma del portale sud del tunnel del Brennero. Kompatscher: "Passo avanti per il progetto del secolo in Alto Adige" [leggi]

"Il tunnel di base del Brennero rappresenta il più importante progetto di mobilità nella storia dell'Alto Adige, un progetto per migliorare l'ambiente, la qualità di vita degli abitanti e per sgravare le infrastrutture stradali esistenti. Oggi è stato fatto un passo in avanti verso il raggiungimento di questi obiettivi". Lo sottolinea il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, in occasione dell'abbattimento del diaframma del portale sud del tunnel di base del Brennero. "Attualmente ben due terzi del trasporto merci, pari a circa 40 milioni di tonnellate, attraversa il Brennero viaggiando su gomma, mentre solo un terzo utilizza il treno", spiega Kompatscher, il quale aggiunge che "una volta completato il tunnel, questo rapporto sarà ribaltato. Anche i treni passeggeri potranno utilizzare il BBT, e ciò trasfomerà questo progetto in un elemento in grado di unire paesi diversi all'interno dell'Unione Europea".
Dei 230 km. previsti per il tunnel di base del Brennero, ne sono attualmente stati scavati 93, e in occasione di Santa Barbara, patrona dei minatori, il presidente Kompatscher ha ringraziato anche i tanti lavoratori che si stanno impegnando a fondo per la realizzazione di quest'opera. Il BBT rappresenta il "cuore" del corridoio TEN scandinavo-mediterraneo che va da Helsinki, in Finlandia, a La Valletta (Malta). La progettazione del tunnel è sostenuta al 50% dall'Unione Euoropea, che co-finanzia anche il 40% dei costi di costruzione e realizzazione. La restante parte è a carico di Italia e Austria.


Esito provvisorio della gara del lotto Mules 2-3

09.03.2016

Nell’ambito di una seduta pubblica svoltasi nel pomeriggio a Bolzano presso la propria sede legale, la società Galleria di Base del Brennero – Brenner Basistunnel BBT SE ha reso nota la graduatoria provvisoria della gara [leggi]

...d’appalto pubblicata il 31 luglio scorso per i lavori del Lotto Mules 2-3 del valore di ca. 1,4 Mrd. di Euro.

Dei sei raggruppamenti che hanno partecipato alla gara, primo classificato in graduatoria è risultato il R.T.I. composto da Astaldi spa (mandataria), Ghella spa (mandante), Oberosler Cav Pietro spa (mandante), Cogeis spa (mandante cooptata), PAC spa (mandante cooptata) che, secondo il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ha totalizzato il punteggio complessivamente più alto, sommando i punti ottenuti per la soluzione tecnica presentata, per i tempi di esecuzione proposti e per il prezzo offerto, pari a 992.934.000 €.

I lavori della Commissione giudicatrice, sono iniziati lo scorso 26 novembre 2015, termine ultimo per la presentazione delle offerte, e sono proseguiti per circa tre mesi con la valutazione delle offerte tecniche proposte dai sei concorrenti.

Nell’ambito della seduta pubblica odierna, la Commissione ha aperto le buste contenenti le offerte economiche e temporali ed attribuito i relativi punteggi.

Al termine è stata stilata la graduatoria di gara, a tutt’oggi provvisoria, in quanto sono da espletarsi le verifiche di rito in capo al primo classificato, per quanto riguarda il possesso dei requisiti di legge, nonché la verifica di congruità dei prezzi offerti. All’esito di tali verifiche, se positive, verrà adottato il provvedimento di aggiudicazione definitiva e si potrà procedere alla stipula del contratto ed alla consegna dei lavori, in tempi brevi.

L’appalto comprende lo scavo di tutte le opere in sotterraneo nel tratto da Mezzaselva (Fortezza) al Brennero: tra le principali opere in appalto sono previsti 40,3 km di gallerie di linea e 14,7 km di cunicolo esplorativo.

Infrastrutture e mobilità, vertice Delrio-Rossi oggi in Provincia di Trento

06.01.2016

Il ministro, accolto dal governatore assieme al vicepresidente Olivi e all'assessore Gilmozzi[leggi]

Dal rinnovo della concessione di A22, con l’importante appuntamento del 14 gennaio per la firma del protocollo, al Tunnel di base del Brennero con le sue tratte di accesso, dal ruolo dell’Osservatorio del Brennero al punto sulle ferrovie regionali, fino a un progetto ambizioso che riguarda la realizzazione di una ciclabile lungo l’intero perimetro del Lago di Garda. Sono questi i temi affrontati stamani, in un incontro fra il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio con il governatore del Trentino Ugo Rossi, accompagnato dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro, Alessandro Olivi, e dall'assessore alle infrastrutture e ambiente, Mauro Gilmozzi. Durante il colloquio il presidente Ugo Rossi ha voluto consegnare al ministro Graziano Delrio un libro e un simbolo che ricorda le montagne del Trentino.
Tunnel del Brennero
Risorse garantite per il quarto lotto del Tunnel del Brennero. È questa la notizia dalla quale è partito il ministro Graziano Delrio: “Dopo una serie di incontri in Europa, ci tenevamo a fare il punto – ha spiegato il ministro – perché la Finanziaria e l’ultimo Cipe hanno portato con sé notizie importanti per questo e per altri territori; è stato approvato l’aggiornamento del contratto di programma di Rete ferroviaria italiana per 8,3 miliardi, nella seduta Cipe, e la Finanziaria ha approvato i nuovi finanziamenti per la rete ferroviaria italiana, quindi ulteriori 9 miliardi. Questi due finanziamenti, unitamente ad altri europei, consentiranno di appaltare nel 2016 il quarto lotto costruttivo del Tunnel del Brennero che per la parte italiana ha l’importo di 1,250 milioni di euro e quindi dare continuità dei cantieri fra il terzo e il quarto lotto”.
Sul completamento poi della tratta dal Brennero a Verona, il ministro Delrio ha spiegato che: “Insieme ai ministri tedesco ed austriaco abbiamo completato un documento di richiesta di accesso fondi alla Comunità europea, in modo che anche le tratte di accesso possano venire incluse nei finanziamenti europei; contiamo che questo documento possa esser valutato con favore”.
Il ministro ha poi puntato l’attenzione su alcune scelte strategiche del Governo, in particolare il tema dei grandi corridoi europei: “La Finanziaria prevede di togliere incentivi ai camion euro 1 ed euro 2 e di metterli invece per coloro che spostano le merci dalla strada alla ferrovia e al mare”, per fare in modo “che il nostro Paese abbia una mobilità veramente sostenibile”. Il ministro in questo senso ha ricordato l’inquinamento che nelle ultime settimane ha attanagliato molti capoluoghi italiani: “Con la Provincia di Trento – ha infine concluso il ministro – va evidenziata una grande sintonia, è un esempio costruttivo e positivo di futuro, in tema di mobilità sostenibile e di ferrovie regionali”.
“Abbiamo colto questa opportunità per mettere a punto alcune questioni importanti che riguardano il nostro territorio – ha spiegato a sua volta il governatore del Trentino, Ugo Rossi, che ha ringraziato il ministro per la visita – siamo soddisfatti di questo incontro dal quale sono arrivate conferme importanti a partire dal Tunnel del Brennero e delle sue tratte di accesso, che ci consentono di ragionare in una chiave di collegamenti complessivi fra la nostra provincia e il resto d’Europa”.
“Lavoriamo tutti assieme verso un obiettivo che non è solo infrastrutturale – ha aggiunto l’assessore Mauro Gilmozzi – ma riguarda più in generale le politiche di trasferimento delle merci dalla gomma alla rotaia”.

Osservatorio del Brennero
“In Trentino – ha commentato l’assessore Gilmozzi – è stato costituito un osservatorio nel quale siedono le principali istituzioni, la cui seconda riunione è già stata fissata nel corso del mese di gennaio. Vi sono non solo rappresentanze del territorio, ma anche di tutti i soggetti coinvolti nell'esecuzione di quest'opera, nonché di soggetti esperti che garantiscono validità scientifica al lavoro dell'Osservatorio. Vogliamo essere il più possibile trasparenti, aperti al confronto con il territorio e disponibili anche a rivedere alcuni passaggi”.

A22
“Sono stati definiti gli ultimi dettagli – ha spiegato il ministro – per la firma per il rinnovo della concessione che avverrà il 14 gennaio; si scioglie un nodo che era sospeso e porterà investimenti importanti in questo territorio e in altri”.
Nell'ultima Giunta dell'anno, la Provincia aveva infatti dato il via al protocollo d’intesa riguardante l’accordo, già verificato in sede europea, raggiunto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il rinnovo della concessione dell’Autostrada del Brennero. Secondo l'intesa il Ministero affida la gestione dell’A22 ad una società “in house” di proprietà interamente pubblica, con una formula che prevede un’ipotesi di concessione trentennale e contestualmente la disponibilità dei 550 milioni del fondo ferrovia, accantonati per il finanziamento del Tunnel del Brennero e delle relative tratte di accesso.

ROLA
ROLA è l’autostrada viaggiante fra Italia e Germania, nata da un accordo fra Trenitalia e Trasposervizi. Il servizio collega l’interporto di Roncafort a Trento con quello tedesco di Regensburg a Monaco e consente di spostare i tir dalla strada alla ferrovia.
“In linea con quanto fa il Governo con gli incentivi non più per i tir, ma per chi sposta le merci – ha commentato Rossi – vorrei ricordare la decisione della Regione, che è dentro il bilancio regionale, di assegnare 6 milioni di euro all’anno per incentivare la nostra ROLA, presa congiuntamente con il presidente dell’Alto Adige Kompatscher”.

Oggi a Trento la conferenza dei presidenti della CAB L'assessore Gilmozzi: "dobbiamo ragionare in una logica di corridoio"

20.11.2015

"Se vogliamo essere incisivi nei confronti dei governi nazionali e dell'Europa dobbiamo ragionare in una logica di "corridoio", lavorando tutti insieme, da Monaco a Verona, per condividere con i nostri cittadini la sfida del...[leggi]

Così l'assessore all'ambiente e infrastrutture della Provincia autonoma di Trento, Mauro Gilmozzi, è intervenuto nel pomeriggio ai lavori dalla Comunità di azione Ferrovia del Brennero, riunita a Trento, di cui fanno parte i Länder e le Province interessate al Tunnel di base. "Abbiamo avanzato proposte concrete per affrontare al meglio questa sfida che - ha detto Gilmozzi - dobbiamo portare avanti con grande determinazione, sia a Nord che a Sud del Brennero, in modo da arrivare preparati fra 10 anni, quando l'infrastruttura sarà pronta". L'assessore ha poi avanzato una proposta: "Potremmo riunire tutti i sindaci dei territori interessati, da Monaco a Verona, per dimostrare quanto le istituzioni siano attente e partecipi al progetto".
"La comunicazione è molto importante - ha aggiunto Ingrid Felipe, assessora alla mobilità del Land Tirol - perché la realizzazione di grandi opere è possibile solo con la collaborazione delle comunità. Dobbiamo lavorare sempre più insieme, per far capire che quest'opera non riguarda solo il Brennero ma tutta l'Europa. Dobbiamo far capire a tutti perché è importante spostare il traffico dalla gomma alla rotaia". Parole condivise anche da Florian Mussner, assessore alla mobilità della Provincia autonoma di Bolzano, che ha evidenziato come la CAB stia lavorando bene, ponendosi come interlocutore credibile dei governi centrali e dell'Europa. "Dobbiamo prepararci per tempo - ha detto Mussner - al travaso del traffico dalla strada alla ferrovia". Alla riunione era presenta anche il presidente della Provincia di Verona Antonio Pastorello, che ha evidenziato l'importanza del dialogo e del gioco di squadra.
Nel corso della conferenza è stato presentato il rapporto annuale sulle attività della Comunità, la cui presidenza, dal 2015, è in capo al Trentino. Al centro dell'attenzione la prosecuzione dei lavori della galleria e delle tratte d'accesso del corridoio, il governo del traffico e l'introduzione di misure che incentivino l'intermodalità, l'aggiornamento dei dati sul traffico e sull'ambiente, le azioni di lobbying e lo sviluppo di ulteriori sinergie a tutti i livelli, in particolare con la Commissione europea e i governi degli stati interessati. L'orientamento, condiviso da tutti i partecipanti, è quello di predisporre, per tempo, misure comuni per incentivare il trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia, al fine di abbattere le emissioni inquinanti (obiettivo condiviso a livello europeo anche nell'ambito delle azioni per contrastare il riscaldamento globale) e migliorare la qualità della vita delle comunità dei territori attraversati da quella che rimane una dei principali vie di comunicazione a livello continentale.-

Nel corso dell'incontro sono stati approfonditi gli obiettivi strategici dell'attività della CAB e lo stato di avanzamento delle azioni per il loro perseguimento. E' stata confermata in primo luogo la necessità di una sempre più stretta collaborazione interistituzionale, come espresso dalle tre province dell'Euregio alla Commissaria europea ai trasporti Bulc nella lettera del 20 marzo scorso, a cui è seguito l'incontro del 17 novembre per illustrare i progressi sul versante delle azioni di accompagnamento. Tra le possibili misure è all'esame anche la verifica della fattibilità e delle condizioni per l'introduzione di un sistema di pedaggio Toll+, nell'ambito della direttiva Eurovignette. Per quanto riguarda il lavoro di lobbying la CAB sta promuovendo inoltre l'incontro con i ministri dei trasporti di Austria e Italia e con il coordinatore europeo del Corridoio Scan Med Pat Cox, per esaminare gli aspetti relativi alle certezze sui finanziamenti e sui tempi di realizzazione del corridoio (conformemente anche alla delibera adottata dal Gect-Euregio mercoledì scorso).
Si è parlato inoltre dei progressi del progetto Rola-autostrada viaggiante, grazie anche a finanziamenti disposti dalla Regione Trentino-Alto Adige, progetto che vede al centro l'attività degli interporti; quello trentino, in particolare, che ha valenza regionale, dovrà aumentare progressivamente la propria attività al fine di contribuire al decongestionamento dell'autostrada A22, attualmente la più trafficata dell'arco alpino.
A breve sarà definitivamente operativo l'osservatorio per lo sviluppo del corridoio del Brennero che potrà collaborare significativamente con l'osservatorio già operante a Bolzano. In quest'ottica risulta indispensabile lo sviluppo di ulteriori azioni per informare i territori e le popolazioni interessate al tracciato della nuova ferrovia. Il Trentino sta in particolare rilevando e aggiornando i dati riguardanti il traffico dei treni e gli impatti delle emissioni che potranno costituire un utile supporto anche per il lavoro di revisione delle misure del piano d'azione del Brennero da parte della Brenner Corridoi Platform.
Per quanto riguarda la tratta Fortezza - Ponte Gardena (Lotto 1) è stato ricordato che il progetto preliminare è stato depositato presso il Ministero delle infrastrutture ed è partita la procedura autorizzativa per il via libera del Cipe. Per quanto riguarda il tratto Trento - Rovereto (Lotto 3) il progetto preliminare sarà presentato al Ministero delle infrastrutture ad inizio 2016, mentre per il tratto fino a Verona questo avverrà a metà del 2016.
Gli amministratori di BBT SE (società incaricata della realizzazione del Tunnel di base del Brennero da Fortezza a Innsbruck) hanno spiegato che è stato già oggetto di affidamento circa il 55% dei lavori di costruzione. Ad oggi sono stati investiti 850 milioni di euro, sono state contrattualizzate prestazioni per 1.500 milioni di Euro e sono stati messi a gara lavori per oltre 1.400 milioni di Euro. I chilometri scavati ad oggi sono circa 43. Per quanto attiene il finanziamento del tunnel, l'Europa, nell'ambito del programma Connecting Europe Facility, periodo 2016-2019, ha assegnato al progetto 303 milioni di euro per il cunicolo esplorativo e 879 per la realizzazione delle canne principali. Austria e Italia hanno garantito la copertura a loro carico, anche oltre il periodo 2016-2019. Il CIPE ha aggiornato in diminuzione il nuovo costo totale dell'opera, pari a 8.800 milioni di euro, di cui 4.400 a carico dell'Italia.
Per quanto riguarda l'accesso nord, i tecnici della Deutsche Bahn e dell'ÖBB hanno illustrato lo stato di avanzamento dei lavori sulla tratta d'accesso nord, evidenziando come 42 km di nuovo tracciato siano già in funzione da quasi 3 anni nella Bassa Valle dell'Inn. Inoltre, nell'area di progetto da Kufstein fino a sud di Rosenheim, è stata avviata nel corso del 2015 la procedura di definizione del tracciato e sono stati istituiti forum comunali e regionali per garantire il coinvolgimento di tutti i gruppi di interesse dei 13 comuni della zona. Nell'area di progetto estesa – da Rosenheim a Monaco - viene svolto uno studio di corridoio per determinare le basi progettuali e si vagliano varie ipotesi di tracciato tenendo conto dei traffici ferroviari tra Salisburgo, Mühldorf, Landshut e Monaco. Infine, è stato spiegato che il Consiglio dei ministri austriaco, nel Programma quadro 2016-2021, ha approvato il finanziamento del tratto Schaftenau – Radfeld nella Bassa Valle dell'Inn, in modo da procedere con la pianificazione. -

Tratte d'accesso BBT, Kompatscher incontra i sindaci

10.11.2015

La situazione relativa al tunnel di base del Brennero, in maniera particolare per quanto riguarda la tratta d'accesso Fortezza-Ponte Gardena. Questo l'argomento al centro dell'incontro di ieri sera (9 novembre) fra il presidente...[leggi]

Secondo Kompatscher, BBT e tratte d'accesso "miglioreranno mobilità e accessibilità". L'incontro organizzato dall'Osservatorio sulla costruzione del tunnel di base del Brennero

"Attualmente - ha spiegato Kompatscher - il progetto del BBT rappresenta una grande opportunità per l'economia. Il finanziamento delle opere infrastrutturali potrà dare grande respiro al settore dell'edilizia non solo per quanto riguarda il tunnel principale, ma anche le sue tratte d'accesso. Per il percorso Fortezza-Ponte Gardena, infatti, lo Stato ha già messo a disposizione una prima somma pari a 1,7 milioni di euro". In futuro, però, sempre secondo il presidente Arno Kompatscher, i vantaggi delle opere ricadranno sull'intera popolazione. "Diminuirà il peso del traffico di transito lungo l'asse del Brennero - ha sottolineato il Landeshauptmann - grazie allo spostamento di gran parte dei mezzi pesanti dalla gomma alla rotaia, e inoltre ci saranno evidenti benefici per la mobilità e la raggiungibilità grazie ad una migliore interconnessione con la rete ferroviaria europea".

All'incontro di ieri sera (9 novembre) organizzato dall'Osservatorio per la costruzione della galleria di base del Brennero, hanno partecipato i sindaci dei comuni attraversati dal BBT, ai quali è stata data la possibilità di avanzare proposte e desideri per l'adeguamento e il miglioramento del progetto. Dopo questo primo confronto "istituzionale", sono previste nel corso della settimana altre due assemblee pubbliche sulla tratta d'accesso Fortezza-Ponte Gardena con il coinvolgimento di tutta la popolazione interessata, nel corso delle quali saranno presenti tecnici ed esperti di RFI e Italferr, le due società del gruppo Ferrovie dello Stato che si occupano di gestire la l'infrastruttura ferroviaria, nonchè di coordinare i progetti di costruzione delle linee.

BBT, il punto con Cox: lavori e finanziamenti ok, sostegno alla RoLa

16.09.2015

Al BBT devono accompagnarsi politiche di trasporto comuni nell'Euregio su tariffe e tutela ambientale, come l’incentivazione dell'utilizzo della RoLa attraverso un sostegno pubblico della Regione:[leggi]

è una misura anticipata oggi (16 settembre) a Bolzano nell’incontro sul tunnel di base del Brennero con i presidenti Arno Kompatscher e Ugo Rossi e il coordinatore UE Pat Cox.

Nell'incontro a Palazzo Widmann con Pat Cox, coordinatore europeo per l'asse TEN-T1 Berlino-Palermo, è stato fatto il punto sullo stato dei lavori del BBT, attualmente l'appalto con il massimo volume nell'UE: i lavori del tunnel principale procedono come da programma, i mezzi finanziari sono stati assicurati e i bandi di gara sono in corso. Il 30% dei lavori del BBT è già assegnato, entro un anno si arriverà al 90%. Passi avanti anche sulle tratte di accesso: è stato approvato il progetto del lotto 1 (Fortezza-Ponte Gardena), entro settembre sarà inoltrato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per avviare l'iter autorizzativo del CIPE. Al BBT si lega il tema del rinnovo della concessione dell'A22, come ha ricordato Kompatscher: "Nella bozza di accordo per il rinnovo è previsto un finanziamento trasversale in aggiunta allo sblocco del fondo ferrovia da 550 milioni di euro già accantonati. Ogni anno, per 30 anni, verranno infatti messi a disposizione del tunnel di base 30,34 milioni di euro per un importo totale di circa un miliardo sulla tratta ferroviaria Brennero-Verona." Prosegue anche "il dialogo costante sulla progettazione con i Comuni coinvolti", ha aggiunto Kompatscher ricordando il recente incontro con gli amministratori in Bassa Atesina.

Ma il BBT non è solo la costruzione di tunnel principale e tratte di accesso: tra le cose che i governi locali possono fare subito il presidente trentino Rossi ha ricordato la definizione di regole comuni nell'Euregio per i temi delle tariffe, della protezione ambiente, del passaggio dei Tir. Il presidente Kompatscher ha specificato che l'aspetto della politica tariffaria per il trasferimento delle merci dalla gomma alla rotaia farà parte espressamente dell'accordo con il Governo sull'A22 e assieme a Rossi ha confermato - tra le misure accompagnatorie - la volontà di finanziare attraverso la Regione l'incentivazione del trasporto ferroviario con il proseguimento fino a Trento della RoLa, la forma di traffico combinato con il treno che trasporta i TIR. Si pensa a un incentivo pubblico regionale e a modalità da definire con l'interporto di Trento per intercettare quanti più possibile degli oltre 100mila mezzi pesanti che interrompono il loro viaggio su rotaia sulla tratta italiana oggi meno conveniente. Kompatscher ha infine ricordato l'impegno congiunto del GECT Euregio per una politica comune sul corridoio UE che coinvolge anche la Baviera e che si fa portavoce a Bruxelles delle esigenze dei territori. Senza dimenticare "che parliamo di collegamenti ferroviari anche per le persone e non solo per le merci", ha ricordato Kompatscher.

Pat Cox - che nella sua "due giorni" in Trentino e Alto Adige ha avuto incontri a vari livelli - ha ribadito l'impegno dell'UE verso questa direttrice ritenuta prioritario e ha riconosciuto lo sforzo delle istituzioni locali a favore di una politica di corridoio e non solo locale, auspicando che si prosegua sollecitamente su questa strada: da un lato perchè il progetto BBT ha ottenuto 1,2 miliardi di euro dai fondi Connecting Europe Facility (CEF), la maggior quota di finanziamento concessa dall'UE ai progetti presentati per concorrere ai bandi CEF, dall'altro perchè ciò implica la responsabilità - secondo il detto europeo "usate il denaro o perdetelo" - di utilizzare bene le risorse nella tempistica di realizzazione di tunnel principale e infrastrutture accessorie. Riguardo al cronoprogramma del tunnel, Konrad Bergmeister (con Raffaele Zurlo ad della BBT SE) ha sintetizzato le previsioni al momento: si pensa di partire nel settembre 2025 con la prova di esercizio che richiederà circa un anno di tempo, per portare il servizio a regime a fine 2026.

Giunta a Trento la Commissione tecnica della Comunità d'azione ferrovia del Brennero

17.09.2015

Tunnel di Base del Brennero: I lavori proseguono come da programma.[leggi]

"Sono qui per ribadire il sostegno dell'Unione europea a questo corridoio e per invitarvi tutti al massimo impegno sullo sviluppo delle tratte d'accesso, la cui realizzazione deve essere portata avanti contestualmente ai tunnel di base, perché una galleria senza tratte d'accesso è come un Irish Pub senza la birra". Con queste parole, Pat Cox, Coordinatore europeo per l’asse TEN-T1, è intervenuto oggi pomeriggio ai lavori della Commissione tecnica della CAB, la Comunità d'azione ferrovia del Brennero, che si è riunita a Trento al Castello del Buonconsiglio. “Tutte le istituzioni - ha detto l'assessore alle infrastrutture Mauro Gilmozzi aprendo i lavori - sono chiamate ad uno sforzo per la realizzazione delle infrastrutture, che devono comprendere anche le tratte d'accesso. A tal fine è importante – ha detto Gilmozzi – lo sblocco del fondo accantonato dall'Autobrennero e i futuri finanziamenti che la società in house dovrà mettere a disposizione". “In uno spazio alpino come il nostro, le infrastrutture devono aiutare lo sviluppo, ma anche garantire la qualità di vita delle popolazioni, per questo – ha aggiunto Gilmozzi – dobbiamo costruire una rete di mobilità che vada oltre l’infrastruttura ferroviaria. In tal senso, la Provincia autonoma ha condiviso con gli altri assessori ai trasporti dell'Euregio, il memorandum per il Brennero, consegnato alla Commissaria europea ai trasporti Bulc, con il quale si concorda sulla necessità di predisporre azioni comuni per il trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia, anche al fine dell'abbattimento delle emissioni. In tale contesto, assume rilievo l'impegno a sostenere l'attività degli interporti ed in particolare di quello trentino, che ha una funzione regionale e che dovrà aumentare la propria attività al fine di contribuire al decongestionamento dell'autostrada A22 che attualmente è la più trafficata dell'arco alpino”.

Nel corso della riunione - coordinata dal dirigente della Provincia Raffaele De Col - è stato fatto il punto sullo stato dei lavori dell'importante infrastruttura che collegherà molto più velocemente il Trentino e l'Italia con l'Europa e consentirà di trasferire il trasporto merci dalla strada alla rotaia, con notevole vantaggio per le popolazioni e i territori. Pat Cox ha ricordato che il progetto della galleria di base del Brennero ha ottenuto circa 1,2 miliardi di euro dai fondi Connecting Europe Facility (CEF), la maggior quota di finanziamento mai dato dall'Unione rispetto ai progetti che sono stati presentati per concorrere ai bandi dei fondi CEF. "Questo implica - ha aggiunto Cox - grandi responsabilità perché in Europa vige un detto: "usate il denaro o perdetelo", quindi dobbiamo usare queste risorse e procedere con la tabella di marcia, dobbiamo iniziare ora - ha ribadito Cox - in modo da avere le infrastrutture disponibili quando il tunnel sarà completato. Dobbiamo inoltre puntare – ha aggiunto – a strategie e politiche che possano incentivare l'utilizzo delle infrastrutture attraverso proposte e misure che diano supporto allo spostamento del traffico dalla gomma alla rotaia. Dobbiamo ragionare – ha concluso Cox – in termini di corridoio e non solo in termini di regionali o locali”.
Gli amministratori Konrad Bergmeister e Raffaele Zurlo hanno informato la Commissione tecnica che i lavori di realizzazione del tunnel proseguono secondo il cronoprogramma stabilito. A fine luglio è stato pubblicato il bando di gara, a seguito dell'approvazione del finanziamento da parte del Cipe, per l’ultimo lotto di costruzione su territorio italiano, il lotto Mules - Brennero 2 e 3 con un valore di circa 1,4 miliardi di Euro. In parte austriaca attualmente si sta assemblando una TBM per procedere nello scavo. La cerimonia di avvio dei lavori della prima fresa nell’area di progetto austriaca è programmata per fine settembre. Per quanto concerne le tratte d'accesso, è stato evidenziato che nella Bassa Valle dell’Inn sono già in esercizio più di 40 km di nuovo tracciato e per l'area comune di progetto, tra l’Austria e la Germania, le ferrovie austriache e tedesche hanno iniziato la procedura di definizione del tracciato. Per la parte italiana, Francesco Bocchimuzzo di RFI (Rete ferroviaria italiana), ha informato che a maggio RFI ha approvato il progetto del Lotto 1 - tratta da Fortezza a Ponte Gardena. Nel corrente mese di settembre il progetto sarà inoltrato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’avvio dell’iter autorizzativo al CIPE. Per quanto riguarda la Circonvallazione di Trento e Rovereto attualmente RFI sta sviluppando l’aggiornamento del progetto preliminare, che sarà pronto per essere discusso entro il 2015. (fm)

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